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Enrico Musso: il Sindaco delle persone.
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BALLOTTAGGIO. APPELLO AGLI ELETTORI DI GENOVA
Musso: "Sarò, al contrario di Doria, il Sindaco di tutti".
Cari concittadini,
grazie al vostro voto tra due settimane affronterò il ballottaggio con Marco Doria per diventare Sindaco di Genova.
Da oggi inizia una nuova fase: una campagna elettorale per il ballottaggio che vuole portare alla rivincita dei cittadini, tutti.
Mi rivolgo quindi a tutti voi, indipendentemente dalle vostre convinzioni politiche e dalle vostre radici culturali, perché mi sosteniate in questa difficile battaglia.
Mi rivolgo a tutti gli elettori e soprattutto al 77% di Genovesi che (secondo il recente sondaggio IPSOS) sono scontenti dell’attuale sistema dei partiti che ha governato Genova con Marta Vincenzi e si candida a continuare a farlo con Marco Doria. Genova in questi anni è stata amministrata da una coalizione di partiti tenuta insieme solo dal desiderio di potere, e che ora si ripresenta al completo al fianco di Marco Doria, che come è chiaro a tutti rappresenta il maldestro tentativo di riverniciare di nuovo un’alleanza decrepita e screditata.
Questa città non può proseguire con la stessa mentalità, e con il solito gruppo di persone nella stessa cabina di regia. Tra 15 giorni Genova ha l’opportunità di realizzare un effettivo cambiamento, portare una ventata di novità nel governo della città. La coalizione uscente in queste settimane si illudeva di poter controllare la città come fosse una sua proprietà. Ill suo candidato si è sottratto alla maggior parte dei confronti diretti con l’illusione di vincere al primo turno. Così non è stato, e proprio come avevo detto, siamo al ballottaggio.
Genova non ha mobilità sociale, non offre pari opportunità, e continua a non offre prospettive ai giovani che studiano. E’ una citta immobile, stagnante, che perde posti di lavoro, ma invece di guardare avanti, guarda indietro. Dopo 50 annni di questo governo, la coalizione di sinistra presenta come candidato un ricco erede dei dogi e lo stesso schieramento di sempre, sempre più usurato, più discusso, e le stesse persone. Questa è la loro idea di mobilità sociale.
Io mi impegno invece per una città non più ripiegata su se stessa ma aperta, inclusiva e che farà perno sulle sue risorse: il porto, l’alta tecnologia, il turismo e soprattutto i suoi talenti e le sue persone.
La mia è una lista civica, l’unica significativa lista civica, insieme al Movimento 5 Stelle, presentatasi a queste elezioni. Essa è espressione di persone che vivono e lavorano a Genova. Il progetto che ho cercato di realizzare in questi tre anni vuole andare al di là dei partiti, ma al tempo stesso vuole essere una risposta costruttiva.
Ci tengo a ribadire questo messaggio per tutti quelli che giustamente hanno voluto ieri esprimere un condivisibile voto di protesta verso un sistema partitico che ogni giorno mostra i suoi limiti, che ogni giorno perde il contatto con le persone.
Per questo vi chiedo di credere in questo progetto, di sostenermi, di dare il vostro voto a me, e quindi a Genova.
Enrico Musso
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commenti (2)
Tuesday, May 08, 2012
Annamaria Spaccarelli
Genova è stanca. Davvero.
La mia città subisce l’indifferenza di chi la vive, non occupandosi dei bisogni e delle urgenti priorità della stessa; noi siamo i primi a goderne le bellezze ma senza seriamente occuparci, con attenzione, delle richieste quotidiane dalle quali veniamo silenziosamente interpellati.Genova è richiedente. Noi siamo sordi.
Perchè i bus non sono rapidi? Perchè tutto questo traffico? Perchè la totale assenza di piste ciclabili? (la mia m.bike rimane spesso al buio del garage) Perchè le attese estenuanti per farsi fare gli esami del sangue, per prenotare una visita medica specialistica al cup, per fissare un secondo colloquio mirato al centro per l’impiego?
Perchè vige la realtà dell’immobilismo cronico piuttosto che un mirato ventaglio di proposte attraverso le quali poter cercare di risolvere un problema alla volta? E ciò vale per ciascuno di noi, cittadino normale, in realtà eroe casuale che ha l’esigenza di sopravvivere, nonostante questo stato di cose. Come disse Italo Calvino "La migliore delle città non è quella delle 7 o settantasette meraviglie, ma quella che a una tua domanda sa dare una risposta".
Ecco; io auspico che questa sia la mission della nostra Genova e che attraverso la politica programmatica che Enrico Musso propone per la stessa città, si possa partire da un punto fermo e insieme collaborare a tutti i livelli per rendere possibile ciò che ora ci pare appare così lontano.
Io e coloro che mi sono stati vicini nell’ultima campagna elettorale ci crediamo. Davvero.
Annamaria Spaccarelli
Genova è stanca. Davvero.
La mia città subisce l’indifferenza di chi la vive, non occupandosi dei bisogni e delle urgenti priorità della stessa; noi siamo i primi a goderne le bellezze ma senza seriamente occuparci, con attenzione, delle richieste quotidiane dalle quali veniamo silenziosamente interpellati.Genova è richiedente. Noi siamo sordi.
Perchè i bus non sono rapidi? Perchè tutto questo traffico? Perchè la totale assenza di piste ciclabili? (la mia m.bike rimane spesso al buio del garage) Perchè le attese estenuanti per farsi fare gli esami del sangue, per prenotare una visita medica specialistica al cup, per fissare un secondo colloquio mirato al centro per l’impiego?
Perchè vige la realtà dell’immobilismo cronico piuttosto che un mirato ventaglio di proposte attraverso le quali poter cercare di risolvere un problema alla volta? E ciò vale per ciascuno di noi, cittadino normale, in realtà eroe casuale che ha l’esigenza di sopravvivere, nonostante questo stato di cose. Come disse Italo Calvino "La migliore delle città non è quella delle 7 o settantasette meraviglie, ma quella che a una tua domanda sa dare una risposta".
Ecco; io auspico che questa sia la mission della nostra Genova e che attraverso la politica programmatica che Enrico Musso propone per la stessa città, si possa partire da un punto fermo e insieme collaborare a tutti i livelli per rendere possibile ciò che ora ci pare appare così lontano.
Io e coloro che mi sono stati vicini nell’ultima campagna elettorale ci crediamo. Davvero.
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GABRIELLA BARTOLINI
sono d’accordo sui cambiamenti, ma una delle cose che andrebbero cambiate per dare il buon esempio, e far capire ai cittadini che il comune è dalla loro parte e capisce i problemi finanziari della gente, anziana, e persone che hanno VERE INVALIDITA’ per cui percepiscono una pensione da FAME, GIOVANI DISOCCUPATI ai quali viene richiesta una già..esperienza di lavoro, senza averli mai fatti lavorare...!!!! E di conseguenza non sanno come sbarcare il lunario, dicevo date il buon esempio RIDUCENDOVI NOTEVOLMENTE GIA’ IL VOSTRO STIPENDIO, E QUESTO VALE PER TUTTI...(regione compresa...)
Voi..siete messi lì per aiutare noi, non per diventare ricchi alla faccia nostra e dei nostri problemi...
chissà che forse...noi cittadini si inizi a credere in qualche cosa...
Ringrazio per l’attenzione.Speranzosa...!!!