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GENOVA IN TESTA
RECUPERO EDIFICI PUBBLICI SOTTOUTILIZZATI

 
FINALITÀ DEL PROGETTO

Diversi edifici comunali o comunque pubblici in stato di abbandono possono rappresentare una risorsa importante per la città, non solo dal punto di vista economico, e quindi nella prospettiva di una sua adeguata valorizzazione patrimoniale ed eventuale dismissione, ma anche dal punto di vista della utilità pubblica legata alla fruizione sociale e culturale. Alcune strutture possono essere destinate all'aggregazione e al confronto dei giovani, senza essere assegnati a singoli gruppi associativi – peraltro con criteri che non hanno finora garantito parità di trattamento – ma mettendoli a disposizione di tutti, e dei gruppi organizzati. In altri casi il recupero parziale o totale di edifici pubblici ne consente la valorizzazione in termini turistici e di immagine per la città, specie se associato al recupero delle aree limitrofe e alla loro destinazione a iniziative di pubblico interesse e fruizione. Un esempio eccezionalmente significativo è dato dal sistema delle fortificazioni – storiche e moderne, mura, torri di avvistamento, ecc. – presenti sul territorio genovese, considerato unanimemente fra i più importanti d’Europa.

LINEE GUIDA

I progetti, che potranno avere come oggetto il recupero di una o più strutture, dovranno tenere conto delle seguenti indicazioni: Le strutture, e le eventuali aree circostanti, dovranno essere destinate alla pubblica fruizione, o ad attività di pubblica utilità destinate alla cittadinanza. La condizione minima richiesta per ogni singolo sito è quella del recupero conservativo e messa in sicurezza. I progetti non dovranno necessariamente prevedere il restauro totale, ma sarà ritenuta sufficiente la garanzia di standard ottimali per sicurezza e visitabilità. I progetti che prevedano una ristrutturazione generale delle strutture dovranno evidenziare anche una precisa destinazione d’uso.

Per le ristrutturazioni parziali/conservative andrà previsto almeno un circuito turistico di visite e la collocazione nelle aree circostante di idonei spazi (sportivi, relax/pic-nic), consoni per dimensioni e impatto estetico, ambientalmente integrati con il paesaggio. Il singolo progetto potrà prevedere anche la rete di accesso: strade, sentieri ciclabili o pedonali.

La gestione degli spazi potrà essere assegnata a soggetti pubblici, privati e associativi – dotati di idonei requisiti – che si impegnino a curarne la normale manutenzione e il graduale recupero. Il progetto dovrà dare conto, in particolare della sostenibilità economica, sotto il duplice profilo del contenimento dei costi di realizzazione e di manutenzione e di possibile attrattività per investimenti privati (spazi per servizi, spazi pubblicitari, ecc.) e della sostenibilità ambientale/energetica, anche in conseguenza dell’attivazione di impianti di generazione di energie rinnovabili. Eventuali progetti relativi al sistema dei forti potranno riguardare non un singolo sito ma l’insieme delle fortificazioni, prevedendo quindi iniziative legate alla promozione turistica e i relativi servizi (accessibilità, informazione, spazi commerciali e pubblicitari, ecc.).

 


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